CAN I?
Non so chi votare. Problema tuo direte voi?
No il problema riguarda tutti voi. Riguarda il paese, la nazione il mondo occidentale e perchè no anche Beppe Grillo. Beato lui che sa chi non votare.
Io invece non so chi votare. Non per qualunquismo, o per mancanza di fiducia, fede, idee e/o ideali. Io non so chi votare perchè voterei tutti. Dal primo all'ultimo. Dall'ultimo che sarà il primo al primo della lista (bloccata).
Voterei Berlusconi e Veltroni. Che non è vero che si copiano il programma a vicenda, o che non hanno un programma, hanno in programma un programma e programeranno, programma per programma, una linea programmatica una volta vinte le elezioni. Loro due ci tengono. Tanto. Forse più degli altri a vincere le elezioni e come si fa a non votarli. A non premiare i loro sforzi, la loro unica ragione di vita. Pensateci bene: non tutti si imbarcherebbero in una cosa del genere; ministri, ministre, sottosegretariati, leggi, leggiuole, lacciouli, voti di fiducia grasse grosse coalizioni (manco fossimo in Grecia) messaggi a reti unificate. PIL, UIL, TAV, TAR, TIR. Provateci voi!
Voterei Casini l'UDC la Rosa Cosa Bianca, TabacciBrunoeSavinoPezzotta. Voterei per la famiglia, per tutte le loro famiglie, per grande tradizione democratico-cristiana, per il Papa, per la vita, per la speranza, per il quoziente familiare e il minimo comun denominatore. Voterei un bel partito di centro senza Mele marce e ballerine. Voterei per De Mita, per Totò Cuffaro, per i cannoli siciliani e gli alimenti DOP, i vini DOC, il DOCG e la DC. Perchè i miei valori come i loro non sono in vendita.
Voterei con tutto il cuore per la Destra, per la Santanchè che è anche lei per la famiglia (tanto che usa ancora il cognome del suo ex-marito chirurgo estetico) voterei per Francesco "TomPonzi" Storace, per la Mussolina bella come una ex-ex-velina o una mondina o una birichina biondina. Voterei per Flavione Briatore e per tutto il Billionaire. Per la destra con le palle e per l'italia con la i maiuscola.
Voterei per Forza Nuova. Un nuova bella forza. Democratica, ma senza alibi e senza compromessi. Ragazzi giovani, virgoluti, coi capelli un po' troppi corti, gioia per i parrucchieri.
Voterei per la sinistra arcobaleno. Per Bertinotti, Giordano, Pecoraro, Diliberto. Per tutti i colori del rosso. Per gli oppressi, gli operai i lavoratori che lavorano e finalmente contro gli imprenditori fannulloni. Voterei per l'ambiente, contro la TAV, le autostrade a 4 corsie, le discariche, i nucleari, i fascisti, i PiDduisti. Voterei per un mondo migliore, per una Camera dei Deputati depuatata a mettere i fiori nei cannoni e i bagni all'Esselunga. Voterei contro ogni flessibilità, ma in maniera elastica. Voterei per i Rom, e gli immigrati tutti di tutti i colori in un grande arcobaleno multirazziale.
Voterei per la Sinistra Critica, per Turigliatto per la D'Angeli, per le femmine femministe con e senza utero. Ma voterei anche per Ferrando e il Partito comunista dei lavoratori. Per i no global e i disobbedienti. Per chi ancora oggi nel 2008 sa cos'è un Trozkjsta (e soprattutto come si scrive) e indi ha tutta la mia ammirazione.
Ma voterei anche per la Lega Nord e per il Movimento per l'Autonomia, per Umberto Bossi, Borghezio, Maroni e Raffaele Lombardo (homen nomen) del MPA. Voterei per Caltanisetta per Enna per Usmate Velate, Cenate sotto e Bergamo Alta. Per Agira e per Marostica. Perchè la nostra Italia è un'unica grande scaccchiera composta di mille preziose univoche tessere.
Voterei per Tonino Di Pietro, per gente pulita seria e seriosa, per gli apparentati come per gli anti abortisti. Voterei Ferrara, non Ciro (non si candida), ma Giuliano quello dalle palle piccole, ma con gli attributi grossi come uno o due elefanti.
Voterei per tutti loro, perchè li amo, perchè vi amo. Amo l'Italia il mio bel paese. E sono in imbarazzo.
Votare è bello. Facciamolo spesso. Anche più spesso di così. Ma non è giusto che la PAR CONDICIO valga solo in Tivvù.
Fintanto che c'è ancora neve, sebbene la primavera incomba prepotente, nell'aria fresca fresca di un rifugio a 2046 m, un bicchierino di grappa e castagne è quel che ci vuole. Fidati, come mi sono fidato io dei gentili ristoratori del
Wissomatto, comodamente raggiungibile anche con gli sci ai piedi grazie alla seggiovia di Gressoney Saint Jean.
In quella grappa sembrava fosse disciolto del miele e invece, m'hanno spiegato, è la castagna lasciata sotto spirito a rilasciare i suoi zuccheri fino a produrre quel nettare, capace di deliziarti e rimetterti immediatamente in sesto anche dopo un pranzetto sostanzioso, per poter tener dietro ai pargoli che scivolano giù con una disinvoltura decisamente superiore alla tua.
In rete ho trovato
questa ricetta: non so se corrisponda esattamente a quella del Weissmatten e relativo comprensorio, ma suppongo ci si possa avvicinare. Salute!